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Nel segno delle aperture istituzionali alla minoranza, questo è il filo conduttore che lega l’attività amministrativa dell’esecutivo cittadino e che ha avuto massimo riscontro nel corso dell’ultima seduta di venerdì del consiglio comunale. Dopo un serrato quanto aspro dibattito, con l’iniziale chiarimento del sindaco Di Giorgio e del Vice Sindaco Rosetta Sproviero riguardo le polemiche seguite l’adozione del piano per alleviare gli effetti dell’emergenza rifiuti in Campania, il finale ha riservato l’importante proposta avanzata dall’intero gruppo di maggioranza di “Progetto Comune” nella nomina alla carica di Presidente del Consiglio Comunale del consigliere di opposizione, Maria Rosalba De Vivo. All’atto della votazione i consiglieri di minoranza, Gianfranco Paolini, Vito Lucio Ciliberti e Ludovico Buonomo, seguendo Antonio Fiorillo che aveva anticipato l’uscita, hanno abbandonato l’aula, lasciando all’unanime consenso dei consiglieri di maggioranza la nomina del Presidente del Consiglio Comunale, Maria Rosalba De Vivo e vice Presidente Silvana Nardiello. <<Nel rispetto dei nostri elettori – afferma il neo eletto presidente del Consiglio Comunale di Montecorvino Pugliano, Rosalba De Vivo - credo che l’incarico istituzionale conferitomi in seno al consiglio comunale, come del resto è sancito dallo Statuto Comunale, sia massima espressione di garanzia, trasparenza e legalità. Ringrazio per l’attestazione di stima che mi è giunta dalla maggioranza, senza però dimenticare il giusto rispetto dei ruoli e del mandato elettorale che mi vedrà maggiormente motivata nelle fila dell’opposizione>>. <<Questa scelta che abbiamo inteso dare nel senso delle pari opportunità, – afferma il sindaco Domenico Di Giorgio - è anche un segnale importante per agire nello spirito di trasparenza amministrativa oltre che garanzia per una maggiore autorevolezza dell’organo istituzionale. Devo costatare, con mio grosso rammarico, che l’apertura voluta dalla maggioranza, che presuppone un alto valore delle istituzioni oltre che una spiccata maturità politica di ciascuno dei componenti il consiglio, ha trovato nei banchi dell’opposizione un segno inequivocabile di rifiuto, che davvero preoccupa e lascia pensare>>. La seduta del consiglio comunale ha visto inoltre l’approvazione dello Statuto delle Consulte di Quartiere, del Regolamento per l’Istituzione del Comitato per le Pari Opportunità, le nomine della commissione tecnica ex art 14 L. 219/81 e del difensore civico. |
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Significato politico dell'elezione a Presidente del consiglio comunale di un
esponente dell'opposizione |
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Quotidianamente la politica del maggioritarismo, anche nelle alte sfere statali, ci mostra come il governare nella seconda Repubblica passa attraverso l’occupazione sistematica dei gangli del potere, con la nomina di rappresentanti della propria coalizione in organi istituzionali e non. Nella cittadina picentina tale dogma è stato completamente disatteso, lasciando spazio al sistema delle garanzie che, nella tanto vituperata prima Repubblica, lasciava al bicameralismo, tra le altre cose, anche il significativo segno democratico della presidenza di una camera all’opposizione. L’azione dell’amministrazione comunale di Montecorvino Pugliano non è certo stata dettata dall’opportunismo politico, avendo già per statuto i numeri per essere maggioranza, o per un improvviso Gentleman's Agreement istituzionale. La spiegazione di tale gesto sembra invece da ricercarsi nella difficoltà del momento e nella volontà di costruire, nel principio della collegialità, una “scelta” che sia davvero condivisa e perciò forte.
Il proporre un esponente dell’opposizione come Presidente del Consiglio
comunale lascia presupporre il vaglio degli atti e dei procedimenti
amministrativi da parte della minoranza in maniera formale e
sostanziale, a garanzia del cittadino rappresentato. E la minoranza?
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perché l'ordinanza
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denuncia attacchi
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questione convenzioni e indennità amministratori |